L’opera pubblica “Le Terrazze del Presidente”
Domenica, 29 Marzo 2009E’ stato approvato in Consiglio comunale un ordine del giorno proposto dalla Commissione capitolina di Trasparenza e Garanzia che presiedo e dai consiglieri comunali De Priamo, Nanni, Onorato e Angelini, con cui si chiede
all’Amministrazione comunale di riscuotere immediatamente la fidejussione che l’operatore (incaricato nella vicenda delle Terrazze del Presidente) aveva presentato e che a causa delle inadempienze, circa i lavori a scomputo previsti e mai realizzati, oggi si rende necessaria attraverso un appalto pubblico nei tempi piu’ celeri possibili.
Si e’ trattato di un atto del Consiglio comunale davvero importante. Da parte e’ un monito agli operatori furbi che non rispettano gli impegni presi con l’Amministrazione e dall’altra si tratta di una risposta ai cittadini che, oltre ai disagi legati alle vicende giudiziarie che investono ‘Le Terrazze del Presidente’, sono vittime dell’assenza di quelle opere pubbliche fondamentali che rende la loro vita precaria.
Massimiliano Valeriani


23 Giugno 2009 alle 15:18
Buongiorno,
sono un condomino delle Terrazze del Presidente, vorrei un suo parere sul mio punto di vista forse influenzato dal fatto di essere coinvolto nelle vicende note e che sto subendo diversi disagi da vari punti di vista, per capire se quanto le sto per esporre è corretto o meno. Infatti, chi ha sequestrato, non si è minimamente preoccupato di sanare dal punto di vista ambientale e igienico le aree all’interno del condominio lasciate inedificate; chi ha sequestrato, non si è preoccupato dell’investimento fatto da centinaia di famiglie, alcune delle quali stanno aspettando di ricevere il proprio appartamento completato e sequestrato al momento del rogito; chi ha sequestrato, non si è preoccupato di girare all’interno del quartiere e verificare che la situazione urbanistica di Acilia è talmente degradata che non ci sono marciapiedi, non c’è illuminazione notturna, ma si continua a costruire e vendere; chi ha sequestrato, non si è fatto un mea culpa di non avere individuato prima una eventuale situazione di illecito che risale addirittura a 20 anni fa. Chi ha sequestrato, non si è preoccupato di trovare un accordo per salvaguardare il cittadino, ma è andato a chiudere il cantiere senza preoccuparsi di verificare cosa era area comune, al servizio dell’abitante e cosa del complesso poteva essere venduto a scopo di lucro. Come si pensa di risolvere il problema, lasciando tutto così come è adesso? Pensa che tra 5, 10, 15 anni quando si risolverà tutto, il Comune di Roma porterà a termine le opere e saremo tutti contenti perchè finalmente avremo la piscina condominiale, il centro sportivo, le aree a verde? Personalmente, ma potrei essere egoista nel dire ciò, spero che la fidejussione non serva a completare il raddoppio della Via Di Acilia, a proposito, circa il 50% è pronta da utilizzare, se qualcuno l’aprisse e apportasse delle piccole finiture, ma serva a rendere l’ambiente del condominio confortevole a chi ci abita, almeno ci potremmo permettere di vendere ad un prezzo decente la casa per abbandonare il nostro sogno, e ripartire, anche perchè si rischia di avere un altro luogo di occupazione illecita, come hanno già tentato, ma fortunamente evitato grazie alla sorveglianza privata.
Personalmente, nella mia ignoranza di cittadino non abituato a trattare sequestri o altro, avrei trovato il compromesso con il costruttore, facendogli pagare una forte sanzione, obbligandolo a terminare i lavori pubblici, prima di permettergli di riprendere (il cantiere è al 75% - 80%, mancano da completare due palazzi su 11 e un’area comune); in questo caso sarebbe stata sanata l’irregolarità edilizia (tecnicamente verrebbe a costare di più abbattere i palazzi non realizzati, basta pensare solo alle parcelle dei vari ingegneri per i calcoli di stabilità dei palazzi esistenti che poggiano su quelli non completati), avreste fatto contento il cittadino che reclama le opere pubbliche, non avreste danneggiato più di tanto noi condomini. La realtà è che prima o poi, qualcuno pubblico o privato dovrà completare le opere pubbliche e all’interno del condominio, attendo sue eventuali commenti o aggiornamenti sulla vicenda che possano diradare i miei dubbi, grazie per la sua disponibilità,
Distinti saluti
28 Giugno 2009 alle 16:21
Vorrei gentilmente avere notizie sul esido dei palazzi e le zone circostanti il complesso Le Terrazze del Presidente, via Acilia etc. Il commitato del quartiere ha fatto un meeting al Albergo Aris all AXA senza dire assolutamente niente. Secondo Lei, quale sarebbe i passi da fare dai singoli proprietari per far muovere la situazione? e per sapere la legalita dei passaggi di proprieta che sono gia avvenuti?
Grazie della sua risposta
28 Settembre 2009 alle 12:41
Vorrei sapere quando pensa che verrà risolta la questione delle terrazze del presidente, dove io ho prenotato un’appartamento, condivido tutte le perplessità esposte dal sign. Roberto, perchè ci si dimentica del disagio dei cittadini? Perchè ci vuole così tanto tempo? Perchè non si controllano prima gli illeciti? Anche chi doveva controllare è responsabile, no che chiudono la stalla quando i buoi sono usciti, ora è più giusto concludere i lavori e rendere il complesso più vivibile e decoroso.
26 Novembre 2009 alle 19:32
Un anno fa, ignaro di tutti gli imbrogli che c’erano sotto, ho stipulato un preliminare per acquistare alle Terrazze del Presidente un bilocale per mia figlia che si deve sposare ed ho versato un acconto di ? 82.000,00.
Ora chiedo agli amministratori pubblici se è giusto che dei poveri cittadini ci rimettano i risparmi di 40 anni di lavoro per colpa di funzionari comunali che non hanno agito con onestà e per colpa di magistrati che, pur dovendo perseguire i colpevoli, non si sono preoccupati di chi aveva già versato dei soldi (volevo vedere se era
uno di loro che si torveva nella mia situazione)?
Inoltre, a Lei Massimo Valeriano voglio chiedere qual’è la risposta che volete dare ai cittadini?
1) con i soldi della fidejussione realizziamo le opere pubbliche fondamentali per non rendere precaria la vita dei cittadini e lasciamo che 300/400 famiglie dormano sotto gli alberi perchè non hanno più la possibilità di avere una casa;
2) oppure è meglio dire aiutiamo sia chi ha già pagato ed è rimasto senza casa e sia i cittadini che si lamentano per la mancata realizzazione delle opere di urbanizzazione.
Se è vero che le case sono state costruite con falsi condoni perchè l’Amministrazione comunale non provvede a requisire gli appartamenti in
modo che chi ha già versato dei soldi possa avere un tetto, versando magari la rimanenza dei soldi che potrà essere utile a completare anche le opere di urbanizzazione?
Gradirei una risposta non politica ma umana.
Pensate a chi è disperato perchè rischia di perdere i risparmi di una vita di onesto lavoro.
Chi ha la possiblità di farlo è pregato di rimboccarsi le maniche per aiutare la povera gente.
Se il Sindaco ha la possibilità di intercedere presso la Magistratura affinchè la vicenda si possa chiudere celermente (se aspettiamo che si esauriscono i processi dei tre gradi di giudizio mia figlia diventerà vecchia dormendo sotto ad una tenda)è pregato di farlo nell’interesse degli onesti cittadini.
Grazie per l’attenzione che porrete a questo mio messaggio e per l’impegno che ci metterete (se vorrete) per aiutarmi.
Giovanni
8 Marzo 2010 alle 14:28
Buongiorno Dott. Valeriani,
le riscrivo a distanza di qualche mese per tenerla aggiornata e condividere con lei il mio stato di incertezza.
L’udienza del 15/02 è stata nuovamente reinviata ad Aprile, speriamo almeno serva alle parti a trovare un accordo.
Il raddoppio di Via Di Acilia è stato sbandierato per qualche giorno verso fine Gennaio, sono state messe delle recinzioni arancioni e poi si è fermato tutto.
Nel frattempo, proprio alle spalle delle Terrazze del Presidente, all’incrocio di Via Ghiglia e Via Usellini (strade di quartiere), si sta realizzando un centro commerciale, si sta scavando per una profondità pari ad almeno due livelli di parcheggi interrati e per una superficie di almeno 10.000 mq, che facendo due conti di massima, dovrebbero servire a realizzare una cubatura pari a 30.000 metri cubi, per livello fuori terra, ovvero pari a 111 appartamenti da 100 metri quadri, ovvero pari a 27 piani da 4 appartamenti ciascuno, ovvero pari a 3 palazzine da 8 piani delle Terrazze del Presidente.
Io la ringrazio per la disponibilità del suo spazio e spero di aggiornarla con nuove e buone notizie, saluti
10 Marzo 2010 alle 09:53
Concordo in toto con quanto detto da Roberto…Nessuno si è preoccupato di chi ha investito i risparmi di una vita,di chi si ritrova ad aver pagato profumatamente una casa con dei servizi che non ha e continua a pagare dei servizi aggiuntivi(vedi servizio di vigilanza) per evitare le occupazioni!!
La tanto brava Gabianelli ha fatto solo scalpore,ha messo in scena "l’ecomostro" come lo chiama lei, ma non ha mai dato risalto a chi è stato danneggiato veramente.
17 Maggio 2010 alle 10:27
Buongiorno Dott. Valeriani, come sta?
A distanza di due mesi abbondanti, non è cambiato niente, il centro commerciale alle nostre spalle cresce, arrivando al primo piano dei palazzi circostanti, c’è una costruzione in atto di fronte a noi, in pieno Parco della Madonnetta. A questo punto, sarebbe forse utile per il cittadino, far dissequestrare quelle opere pubbliche realizzate, ovvero, Via Francesco Menzio e circa metà del raddoppio di Via Di Acilia, da rifinire.
Ma la sua richiesta del 29/03/2009, come è andata a finire? Lo chiedo per chiarezza, in quanto, da questa pagina del suo blog, sembra che sia stata proposta, ma mai eseguita, non c’è nessun ritorno chiaro dell’informazione.
Grazie, buona giornata e saluti