Accordo sottoscritto da Regione Lazio, FederDistribuzione, ANCC COOP e ANCD CONAD.
Promuovere la riduzione della produzione dei rifiuti e il contrasto allo spreco alimentare. Sono gli obiettivi principali del Protocollo di Intesa firmato questa mattina da Regione Lazio, FederDistribuzione, ANCC COOP (Associazione Nazionale Cooperative Consumatori) e ANCD CONAD (Associazione Nazionale Cooperative fra Dettaglianti Conad). In particolare, l’assessore Massimiliano Valeriani, il presidente Claudio Gradara, il presidente Luca Bernareggi e il segretario generale Sergio Imolesi hanno sottoscritto un accordo per sostenere la diminuzione degli imballaggi in plastica e dei prodotti in plastica monouso, oltre allo sviluppo di nuove azioni per il recupero delle eccedenze alimentari.

La Commissione Europea stima uno spreco alimentare annuale in Europa di 89 milioni di tonnellate, pari a 179 chilogrammi pro capite. Il 39% della perdita avviene lungo la filiera, durante la fase di trasformazione, il 5% nella ristorazione, mentre nella fase di vendita al dettaglio e all’ingrosso si registra un altro 14% di scarto per danni alle confezioni e inefficienze nella gestione dei magazzini. Ma sono i consumatori ad avere un ruolo fondamentale: il 42% del cibo viene buttato nelle case. In particolare, si calcola che in Italia le tonnellate di cibo prodotte in eccedenza in un anno siano 5,6 milioni. Dal punto di vista economico, il valore medio di cibo buttato è pari a 210 euro a persona ogni anno, circa quattro euro a settimana, per un totale di 13 miliardi di euro.

Il nuovo Piano Rifiuti del Lazio definisce gli obiettivi e gli interventi per favorire la riduzione degli scarti e supporta iniziative per il contrasto allo spreco alimentare, attraverso la promozione di collaborazioni e sinergie fra produttori, distributori e consumatori. Un impegno condiviso da FederDistribuzione, ANCC COOP e ANCD CONAD, che hanno già aderito a programmi europei e hanno realizzato progetti e attività sulle donazioni alimentari, sulla sostenibilità ambientale e sulla crescita di un’economia circolare.

Tra gli altri obiettivi dell’intesa, l’avvio presso i punti di vendita di progetti per la raccolta degli oli, dei grassi vegetali e animali esausti, il recupero e il riciclo di imballaggi plastici monouso, anche mediante l’installazione di eco-compattatori presso i punti vendita, il ricorso a device mobili per la pubblicità online, riducendo progressivamente gli strumenti promozionali cartacei. Ma anche la diminuzione della vendita di prodotti di plastica monouso, favorendo l’impiego di materiali riutilizzabili o biodegradabili e incentivando la commercializzazione di prodotti sfusi e l’uso di contenitori riutilizzabili.

Verranno inoltre promossi percorsi di educazione al consumo consapevole e campagne di comunicazione sulla sensibilizzazione ambientale e sul contrasto allo spreco alimentare nei punti vendita e negli istituti scolastici del Lazio.

 

“Un’azione fondamentale è la riduzione dei rifiuti e con questo accordo puntiamo alla diminuzione degli imballaggi e della plastica monouso, insieme ad una serie di interventi per favorire il recupero e il riciclo dei materiali” dichiara Massimiliano Valeriani, assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti.