Dalla libreria al bistrot, tornano a rivivere 23 locali commerciali di proprietà dell’Ater alla Garbatella, chiusi da anni. Una doppia vittoria che arriva nell’anno del centenario della ex borgata Concordia, fondata da re Vittorio Emanuele III il 18 febbraio del 1920 e sul finire della lunga battaglia contro la pandemia. “In questa fase di ripartenza – osserva Massimiliano Valeriani, assessore alle Politiche abitative della Regione Lazio – dopo la chiusura imposta dall’epidemia da Covid-19, è importante sostenere iniziative che consentano di rialzare le serrande, favorendo occasioni di formazione, di lavoro e di incontro”.

L’asta pubblicata nel gennaio scorso ha suscitato l’interesse dei piccoli imprenditori, giovani start-up, artigiani e associazioni del territorio, che hanno formulato le loro offerte. Nelle scorse settimane sono state aperte le buste. Da via Massaia a via della Garbatella, passando per via Rho, via Caffaro, via Persico, fino a via Fontanellato, sono stati assegnati 23 locali, “a un costo di locazione calmierato. Con l’obiettivo – aggiunge Valeriani – di riaccendere le luci e ridare opportunità di lavoro e socializzazione in uno storico quartiere di Roma: un intervento sostenuto dall’amministrazione Zingaretti che verrà esteso agli altri quadranti della città, per rilanciare il tessuto economico e sociale delle periferie”.

I nuovi esercizi apriranno all’inizio di giugno, al termine delle procedure di assegnazione. Così in via Rho 1, a quattro passi dalla scuola Cesare Battisti in piazza Damiano Sauli, nascerà un polo culturale dedicato ai bambini. “Mi hanno comunicato che avevo vinto in piena quarantena, è stata una bella sorpresa – dice la 28enne Alessandra Di Gregorio, che da quattro anni conduce “La tana del libro”, una libreria indipendente sulla circonvallazione Ostiense – vorrei riuscire a usare il nuovo spazio in via Rho per creare un’offerta di libri ed eventi dedicati ai bambini, visto che ho la scuola di fronte. Questa quarantena non ci voleva, adesso però speriamo di recuperare il tempo perduto”.

È soddisfatto anche Angelo Consorte, uno dei proprietari dell’enoteca “La mescita” aperta 12 anni fa in via Fincati e della birreria in piazza Bartolomeo Romano. “Abbiamo realizzato un sogno – ammette il 46enne – era tempo che cercavamo, nel quartiere, un locale con la canna fumaria per aprire un’ enoteca-bistrot: l’idea è quella di avere la cucina a vista e servire piccole portate calde, principalmente al bancone”.

Consorte ha formulato l’offerta più alta: 1.510 euro al mese per gli 85 metri quadrati in via Massaia 28-30. L’asta dell’Ater gli ha consentito di realizzare un progetto comune: “Tra i soci del nuovo locale – spiega l’esercente –  c’è un dipendente de “La mescita”. Apriremo entro l’anno. Dopo la pandemia bisogna guardare avanti”.

In quest’ottica, l’esito del bando speciale “Garbatella 100” costituisce un pieno successo per l’Ater, con il 75 per cento dei locali assegnati attraverso un’asta pubblica: un esperimento positivo che verrà presto replicato.